Usa: Fuori 170 nomi dei presunti pedofili del giro di Jeffrey Epstein [VIDEO]

I nomi di oltre 170 sodali del condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein potrebbero essere resi pubblici il mese prossimo dopo una sentenza di un giudice statunitense.

Le identità vengono rivelate nell’ambito di una causa risolta contro la “trafficante di sesso” e amica di Epstein, Ghislaine Maxwell.

Chiunque sia sulla lista ha tempo fino al 1° gennaio per presentare ricorso per far cancellare il proprio nome.

Epstein, il finanziere milionario noto per aver frequentato personaggi di alto profilo come il principe Andrea d’Inghilterra, è morto in prigione nel 2019.

La sua morte, mentre attendeva le accuse federali di abusi sessuali ai danni di minori, fu refertata come un suicidio dal medico legale di New York, anche se sulla vicenda della fine del “diavolo americano” si sono scatenate molte teorie complottiste

La sentenza di 51 pagine, emessa lunedì dal giudice di New York Loretta Preska, chiede quindi che i collegamenti di Epstein – e quindi i nomi – siano “totalmente svelati”.

È l’ultimo provvedimento del caso intentato da Virginia Giuffre’ contro la Maxwell che a causa di questo sta scontando una pena detentiva di 20 anni per crimini commessi per e con Epstein.

La causa della Giuffre’ è stata intentata nel 2015 e risolta nel 2017, lasciando nel fascicolo i nomi di decine di sodali di Epstein, sino ad oggi “sotto sigillo” per ordine del tribunale federale

Le carte processuali includono 40 documenti di prova tra cui le dichiarazioni di Johanna Sjoberg, che affermo’ che il principe Andrea le palpo’ il seno mentre era seduta su un divano nell’appartamento di Epstein a Manhattan nel 2001.

Buckingham Palace aveva gia’ preso posizione, precedentemente ribadendo che le accuse erano “categoricamente false”.

L’anno scorso, il Duca di York ha pagato milioni alla Giuffre’ per risolvere attraverso un accordo la causa da lei intentata, nella quale sosteneva che il principe aveva abusato sessualmente di lei quando aveva 17 anni.

Nella sua sentenza, il giudice Preska ha osservato che molte delle persone citate nella causa sono già state identificate pubblicamente dai media o nel processo penale di Maxwell.

Ha poi aggiunto che molti altri “non hanno sollevato obiezioni” alla divulgazione dei documenti e dei loro nomi, anche se alcuni di questi rimarranno secretati, compresi quelli appartenenti alle vittime minorenni all’epoca dei fatti.

Intanto i repubblicani del Congresso americano stanno spingendo per rendere pubblici i registri di volo dell’aereo privato di Epstein, il famoso “Lolita”.

Si attendono altri colpi di scena quindi, in quello che negli Stati Uniti e’ considerato lo scandalo piu’ torbido e sconvolgente degli ultimi decenni

Di Marco Boggi

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