Sinner numero 1 al mondo: le possibili combinazioni

Jannik Sinner è indiscutibilmente il tennista italiano più in forma in questo momento.

Già sul finire del 2023 le sue prestazioni erano parse in netta crescita, ma di certo il punto più alto si è toccato con la vittoria negli Australian Open dello scorso gennaio, che si spera possa aprire un ciclo il più vincente possibile per il tennista azzurro.

Come sanno bene gli appassionati di questo sport e gli addetti ai lavori, quelli che conoscono come funziona il mercato scommesse sul tennis e hanno sotto mano la classifica mondiale ATP, la scalata dell’atleta di Bolzano è più che possibile.

Guardando la graduatoria aggiornata al maggio 2024, al momento in testa si trova sempre Novak Djokovic con 9860 punti.

Segue proprio Sinner, fermo a 8770, mentre sul gradino più basso del podio si colloca Carlos Alcaraz, ma molto distante (con 7300 punti raggiunti).

Il tennista italiano è riuscito a ridurre notevolmente il gap con il campione serbo grazie a quello che è il meccanismo utilizzato per calcolare il ranking ATP.

La classifica infatti non riguarda in toto tutta la carriera dell’atleta, altrimenti Djokovic al momento apparirebbe come irraggiungibile.

La graduatoria tiene invece conto di quelle che sono state le prestazioni nelle ultime 52 settimane: considerando un inizio 2024 da dimenticare per il serbo, e di conto l’azzurro protagonista in quasi ogni torneo, è presto chiaro il motivo per un gap così ridotto.

C’è un altro meccanismo che occorre aver presente per aver chiaro il conteggio dei punti. La loro validità è pari ad un anno, in seguito vengono “scartati” nel momento in cui si intraprende la nuova edizione del medesimo torneo.

Prendendo in esame il prossimo Grande Slam, vale a dire il Roland Garros di Francia, Djokovic nel 2023 aveva trionfato, conquistando 2000 punti. Nell’edizione 2024, perciò, è chiamato a difendere questo bottino.

Potenzialmente potrebbe far meglio Sinner, che nel 2023 fu eliminato al secondo turno e ha solo 45 punti da difendere.

Appare verosimile l’ipotesi per cui il tanto agognato sorpasso potrebbe verificarsi proprio al Roland Garros, ma la strada è ardua.

Sinner, infatti, è chiamato ad arrivare fino alla finale e avere un rendimento complessivo migliore di Djokovic.

Elemento non scontato anche considerato che l’italiano arriva da un infortunio e già la partecipazione al Grande Slam francese appare in forse.

Nel caso di un atto conclusivo contro il serbo, l’atleta di Bolzano è chiamato alla vittoria per sancire il sorpasso, in caso contrario tutto sarà rimandato ai tornei sull’erba, a partire da luglio.

Proprio il primo del mese prende il via il penultimo Grande Slam dell’anno, Wimbledon, a cui farà seguito l’US Open tra fine agosto ed inizio settembre. Questi tornei, oltre a rappresentare l’apice per la carriera di un tennista, sono anche quelli in grado di dare maggiori punti.

Sono assegnati 400 punti agli atleti che arrivano ai quarti di finale, ai semifinalisti sono invece attribuiti 800 punti. L’arrivo in finale sancirebbe invece un +1300 punti.

Il possibile sorpasso di Sinner rappresenterebbe un record storico per il tennis italiano, ma già ora il 22enne vanta il primato per essere l’unico atleta azzurro ad aver raggiunto la posizione numero 2 del ranking mondiale.

Per ritrovare un italiano così in alto in graduatoria è necessario tornare tra gli anni ’50 e ’60 con Nicola Pietrangeli, terzo al mondo (ma ancora non era presente il ranking ATP strutturato come quello odierno).

La redazione

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