SFIDA DI LOOK A SANREMO : VINCITORI E VINTI

Alla 72esima edizione del festival della canzone italiana, i 25 campioni si sono esibiti e sfidati non solo a colpi di voce ma anche di outfits!
Dobbiamo subito dire che quest’anno, in generale, (Orietta Berti a parte che comunque adoriamo ed e’ personaggio iconico), abbiamo notato una certa eleganza in quel dell’ Ariston. Molto nero e anche bianco e soprattutto il rosa, declinato in parecchie sfumature , anche se non sempre appropriato per gli uomini.

Pelle indossata e pelle scoperta, guanti (forse uno strascico della pandemia..), pizzo, trasparenze e sbrilluccichii sia per lei che per lui. Anzi forse più per lui. Eh sì perché , lo vogliate o no , è LUI il protagonista, “il maschio”, anche a Sanremo!
Ma partiamo dal conduttore : Amadeus, che con la sua aplomb rende impeccabili anche le giacche “brillantinate” un po’ fru fru, comunque firmate Gai Mattiolo, per proseguire con i due vincitori : Mahmood e Blanco, super trendy e anche più”fighi” in assoluto in tutti i loro outfits. Valentino e The Attico le scelte per Blanco , Prada, Ann Demeulemeester, Fendi e Burberry per Mahmood.

Amadeus con la sua giacca
La camicia trasparente di Blanco

E che dire , poi , di Drusilla Foer, sicuramente la “Lui” più elegante, chic, e di presenza scenica dell intero Festival.

E poi vogliamo parlare di quel bel ragazzone di Matteo Berrettini ??!!! Elegantissimo nella sua giacca di velluto firmata Hugo Boss !

Berrettini con giacca Hugo Boss

Proseguendo con gli uomini, non possiamo non promuovere l’irriverente Achille Lauro, quest’anno un po’ meno irriverente, nonostante il dorso nudo ed il battesimo della prima serata. Il cantante romano si conferma performer più che mai (accompagnato per l’occasione anche dal coro Gospel newyorchese), nonché sofisticato testimonial Gucci.

Promosso a pieni voti anche l’evergreen Morandi nazionale, che oltre ad aver fatto il patto col diavolo, risulta essere sempre elegante nei suoi completi Giorgio Armani , come anche l’autore della sua canzone, Lorenzo Jovanotti, vestito Brioni.
Ci piace molto (e non solo a noi!) anche il 18enne Sangiovanni, rivelazione dello scorso anno. Dei quattro outfits presentati, preferiamo sicuramente quelli rosa/candy delle prime due serate e quello bianco della quarta, decisamente più donanti e in palette rispetto all’ultimo nero. Per lui “il tutto” e’ firmato Diesel.

Sangiovanni in rosa e nero

E, per completare la carrellata di uomini vestiti meglio (secondo noi), ” the last but not least “, super Cesare Cremonini, sempre carico, in forma e super “figo” nel suo look Armani.
Per quanto riguarda le donne degne di nota, c’è Noemi, che negli ultimi anni si è trasformata decisamente in cigno sia nel fisico che nel look (sul palco dell’Ariston ha sfoggiato quattro abiti Alberta Ferretti uno meglio dell’altro! )

Very Glamour e molto “avanti” anche la coppia Ditonellapiaga Rettore, quasi sempre in black and white, a volte con punte di rosso, coordinate e mai scontate (Philosophy e Stefano De Lellis). Irriverenti e crazy La rappresentante di lista, sia nella canzone, già tormentone (one one), che nel look Moschino by Jeremy Scott e, scusate se è poco!

Concludiamo “la fiera delle meraviglie” con Elisa, sempre di “bianco Valentino vestita” e sempre eterea, fiera e raffinata.
Ed ora le dolenti note , con Giusy Ferreri che sceglie lo stilista tedesco Philippe Plein per tutto il festival, ma la scelta si rivela infausta, sia per una questione di proporzioni degli abiti ( rispetto alla piccola statura della cantante ) che per l’abbondare di tagli, dettagli ed oblò molto discutibili. Proseguiamo con Irama, di cui, tra gilet multi tasche, maglie centrino, lucchetti e catene, tutto si direbbe tranne che sia vestito Givenchy. Il troppo stroppia per Dargen D’Amico che ritrova un barlume di sobrietà/stile soltanto nella serata finale. Troppo carico anche il look Gucci di Emma che, sera dopo sera, sfoggia spacchi inguinali, sbuffi, scarpe platform e pizzi ovunque per un effetto per niente donante.

Gli outfit di Emma

Passiamo poi a Rkomi che fa uso spropositato di pelle per un look che va dal serial killer al motociclista, passando per un sexy wild boy che rimane a dorso nudo nella quarta serata (almeno!). E che dire di ” Frankenstein Yuman “, il gigante buono sul quale giacche doppiopetto e tailleur oversize sono davvero troppo! Non vogliamo poi soffermarci sulla canottiera, sempre la stessa (a parte il colore) , di Giovanni Truppi (tristezza per favore vai via!).

Irama ed il tweet ironico

Total black per Massimo Ranieri, Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e Fabrizio Moro, ma oltre a questo, purtroppo, ciò che li accomuna è la totale mancanza di raffinatezza nella scelta di alcuni dettagli. E concludiamo questa lunga carrellata con Michele Bravi : barocco, troppo truccato e ahimé poco raffinato anche lui.

Michele Bravi barocco

Arrivederci al prossimo anno !

Di Cristiana D’ Anna (Fashion blogger and Personal shopper)

cristianapersonalblogger.com

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