Roma, la più grande piazza di spaccio d’Italia. Coinvolti molti quartieri, da nord a sud [VIDEO]

“Spaccio Capitale” e’ il titolo di un fortunato documentario uscito recentemente sulla piattaforma Amazon Prime e che descrive dettagliatamente la filiera del traffico di droga e del consumo a Roma

Secondo il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi il giro di affari del traffico di stupefacenti nella Capitale è di fatto enorme e fuori controllo perché la domanda, a qualsiasi livello, è costantemente in crescita

Dal Quarticciolo a Tor Bella Monaca, da San Basilio a Primavalle ma anche nei quartieri a Nord della Capitale le piazze di spaccio sono organizzate in modo militare ed attive 24 ore su 24

Lo spaccio nella Capitale (Report)

Undici piazze di spaccio “ufficiali”, un esercito di manovalanza reclutata tra disoccupati, ex detenuti, immigrati ma anche tra i ragazzetti della Roma bene, per un giro d’affari di 1,5 mld l’anno che regala “lavoro” facile a oltre 2 mila persone, tra vendita in strada e consegne a domicilio, oltre al mercato degli appuntamenti riservati via social, in particolare Telegram

Chi gestisce e importa all’ingrosso sono sempre le stesse famiglie della criminalita’ organizzata nostrana, da tempo individuate dall’antimafia italiana: dai potentissimi calabresi, ai napoletani camorristi sino agli albanesi, passando per africani e maghrebini focalizzati sul “fumo”.

A questi ultimi il mercato ha riservato due ruoli: la distribuzione di cannabis e derivati al dettaglio nei luoghi della movida e la vendita nelle ore meno facili, cioè dal primo pomeriggio sino alle 20.

Tra i “venditori” della filiera della droga ci sono anche insospettabili come professionisti o ex commercianti che hanno perso la loro attività per fallimento post Covid, oppure giovani universitari o neolaureati che faticano a trovare un posto di lavoro.

Ci sono anche i custodi, o meglio dire i “guardiani”: pensionati o single che vivono senza famiglia e che si prestano a detenere grosse quantita’di sostanze stupefacenti nella propria abitazione evitando cosi’ ai capi il problema dei depositi che potrebbero essere scoperti facendo perdere milioni di euro all’organizzazione

Le regole e i prezzi del mercato vengono decise principalmente nella piazza piu’ importante, quella di Tor Bella Monaca. Qui si realizza oltre il 50% del mercato romano, seguito da San Basilio, Ostia e l’hinterland.

Poi c’è Casalotti, Montespaccato, Centocelle e la droga del week end a Ponte Milvio e Fleming, tra ragazzi della Roma bene che “pippano” 100 euro nel week end perche’ “fa figo” e “va di moda”.

Da dicembre dello scorso anno, a “Torbella” dove da sempre gira una enorme quantita’ di soldi, ha debuttato il nuovo taglio con dose da 10 euro per chi ha meno soldi e non ce la fa ad acquistare i “ventini”o i “trentini”.

E’ l’effetto dell’inflazione che ha portato ad introdurre un “taglio ridotto” da soli 0,20 grammi, ma sufficiente per chi proprio non ne puo’ fare a meno

Nella Roma ormai impoverita dalla crisi sanitaria e finanziaria, i canali ufficiali della droga fatturano oltre 1,5 miliardi per un fenomeno che e’ in crescita costante e che non teme battutte d’arresto

Marco Boggi

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