Mattarella contestato a La Sapienza dagli studenti pro-Palestina:”La pagherai” [VIDEO]

Mattarella arriva all’Universita’ di Roma tra fischi e invettive dei collettivi studenteschi pro-Palestina.

Poi parla in aula magna alla cerimonia per i laureati, mentre da fuori arrivano ancora contestazioni e il rumore della musica sparata a tutto volume dalle quaranta tende degli studenti accampati da dodici giorni, qui come in quasi tutte le universita’ d’Italia, contro “il genocidio” di Gaza.

E così, il presidente della Repubblica ha deciso di rispondere a quelle invettive durante il suo discorso nell’Aula Magna:

«Non voglio rinchiudermi nella torre d’avorio, voglio dire quel che penso rispetto a ciò che avviene a Gaza: la questione della pace in Medio Oriente, il diritto alla sicurezza di Israele e quello dei palestinesi di avere una patria»

Ed ancora: «Ho detto pubblicamente all’Onu qualche giorno fa, che tutto quel che riguarda la dignità delle persone, ogni persona, la necessità di rispettare il diritto umanitario, è inserito nella nostra Costituzione».

«Questo vale per le popolazioni civili, per Gaza e il popolo palestinese, con un gran numero di orfani e persone senza casa e cibo, vale per le ragazze uccise e stuprate mentre ascoltavano musica durante un rave in Israele e per i bambini sgozzati quel 7 ottobre, vale per chi è stato impiccato in Iran per una canzone o per il rifiuto di indossare il velo».

Mattarella ricorda poi la richiesta di un cessate il fuoco inviata in Israele: «per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate. La rivendicazione della libertà e la condanna della sopraffazione non cambiano a seconda delle relazioni internazionali».

Ma sul boicottaggio anti-Israele, il primo vero punto delle richieste studentesche, è un netto no: «Il potere, quello peggiore, desidera che le università del proprio Paese siano isolate, senza rapporti né collaborazioni con gli atenei degli altri Paesi per questo ribadisco l’auspicio del dialogo nell’ambito del mondo accademico e nel reciproco rispetto».

I collettivi non ci stanno e cosi’ monta ancor di piu’ la contestazione e dal corteo che sfila tra i viali universitari blindati dalla polizia, che ingaggia l’ennesimo scontro corpo a corpo dietro gli scudi antisommossa si alza forte il coro «Mattarella pagherai tutto».

Infine il comunicato: «Mattarella si è sottratto al confronto. O ci si impegna a fermare l’escalation bellica di Israele con sanzioni, boicottaggi, pressioni internazionali, o si è complici. Presidente, non basta chiedere il cessate il fuoco per avere la coscienza pulita»

Marco Boggi

Unisciti all’informazione libera sui social:

Puoi condividere qui l'articolo