L’Italia di Spalletti: come giocheranno gli Azzurri ad Euro 2024

L’appuntamento per la nuova edizione degli Europei è sempre più vicino e anche per l’Italia l’attesa sta salendo alle stelle.

Gli Azzurri sono infatti chiamati a difendere il titolo conquistato nel 2021, anche se apparentemente le chance di successo appaiono remote questa volta.

I pronostici e le quotazioni scommesse sugli Europei indicano alla vigilia della manifestazione Inghilterra e Francia in pole, davanti alla Germania padrona di casa, mentre l’Italia rientra in un gruppetto di possibili outsider insieme a Olanda e Belgio.

Roberto Mancini aveva compiuto un lavoro lodevole gettando nella mischia numerose nuove leve, molte delle quali si sono rivelate in effetti funzionali alla causa.

Il suo successore Luciano Spalletti, invece, ha avuto molto meno tempo per plasmare la nazionale a suo piacimento.

L’ex tecnico del Napoli è subentrato in corsa allo stesso Mancini quando le qualificazioni erano già iniziate.

Come se non bastasse, in questi mesi l’Italia ha perso per strada qualche pedina interessante. A marzo Domenico Berardi aveva rimediato la lesione del tendine d’Achille, mentre più recente è l’infortunio di Nicolò Zaniolo.

Ciro Immobile è rimasto giocoforza fuori dalle convocazioni per aver perso la sua vena realizzativa, mentre Matteo Politano è stato escluso per scelta tecnica.

Rispetto al 2021 mancheranno anche Lorenzo Insigne e Marco Verratti, ma soprattutto la coppia centrale composta dal capitano Giorgio Chiellini e da Leonardo Bonucci.

Il primo ha appeso gli scarpini al chiodo, mentre il secondo ha conosciuto un’involuzione non indifferente dopo l’addio alla Juventus.

A conti fatti è dal match di San Siro con l’Ucraina che il capitano della nazionale è Gianluigi Donnarumma, il quale è riuscito a conservare il suo posto nonostante la concorrenza di Guglielmo Vicario.

I primi dubbi sulla futura squadra di Spalletti partono già dal resto della retroguardia, perché non è affatto da escludere che il ct voglia adagiarsi su una difesa a 3, sfruttando magari il “blocco Inter”.

Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni dovrebbero essere dunque certi della titolarità e al loro fianco, sulla destra, dovrebbe esserci uno tra Matteo Darmian e Giovanni Di Lorenzo, vecchio pretoriano del mister all’ombra del Vesuvio.

Di sicuro la fascia sinistra sarà appannaggio di Federico Dimarco, esterno instancabile con il vizio del goal. Rimane da capire se il modulo standard sarà un 3-4-2-1, già visto nelle amichevoli di marzo, o un 3-4-3.

Nel primo e più probabile caso i due mediani saranno inevitabilmente Nicolò Barella e Jorginho, così da avere la giusta dose di interdizione e geometrie.

A questo punto, sulla destra potrebbero salire le quotazioni di Raoul Bellanova. Ad agire dietro l’unica punta, individuata in Gianluca Scamacca, dovrebbero essere a questo punto Lorenzo Pellegrini e Federico Chiesa.

In base alla natura tattica dei convocati, ad ogni buon conto, appare evidente che Spalletti non voglia rinunciare del tutto alla possibilità di un attacco a 3 con delle ali pure in avanti.

A bocce ferme, non sono poi così tanti i dubbi che possono interessare gli interpreti dei singoli ruoli. Donnarumma è ormai un veterano della nazionale.

La sua prima convocazione risale al 2016 e rimane comunque il portiere protagonista della scorsa edizione degli Europei, tanto che fu premiato come miglior giocatore del torneo.

Acerbi sta sparando le sue ultime cartucce e in questo momento la sua presenza è imprescindibile: anche se il suo nome non sarà altisonante come quelli di Cannavaro o Chiellini, si tratta di uno dei migliori difensori italiani in circolazione.

Nonostante qualche defaillance, anche Jorginho merita di restare tra i ranghi dei titolari. Nessun centrocampista, inoltre, possiede la stessa combinazione di doti di Barella.

In avanti, invece, Chiesa è chiaramente il giocatore più talentuoso.Insomma, non sono pochi gli Azzurri che erano già presenti nella vittoriosa spedizione del 2021, tuttavia in appena 3 anni si è assistito comunque ad un parziale ricambio generazionale.

Spalletti aveva provato a dare fiducia ad Immobile designandolo anche come capitano all’inizio del suo mandato, ma nel corso del campionato il bomber napoletano ha perso anche la titolarità nella Lazio e di conseguenza mancavano tutti i requisiti per una chiamata a Coverciano.

Fino alle turbolente dimissioni di Mancini il ruolo di Immobile non sembrava messo in discussione, ma a maggior ragione la sorpresa di questo Europeo potrebbe essere dunque Gianluca Scamacca, anche se finora non ha mai brillato in nazionale.

A partire da marzo, cioè da quando era stato ignorato da Spalletti per le amichevoli con Venezuela ed Ecuador, il centravanti dell’Atalanta ha cominciato a segnare a raffica in tutte le competizioni, contribuendo anche alla vittoria dell’Europa League da parte degli orobici.

Ora o mai più: dopo le critiche subite dallo stesso Immobile nel 2021, è giunto il momento che l’Italia torni ad avere un prepotente finalizzatore.

La redazione

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