Liguria: arrestato il presidente della Regione Giovanni Toti. Avrebbe comprato voti ed elargito favori

La Guardia di finanza di Genova ha arrestato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con l’accusa di corruzione per l’esercizio della sua funzione pubblica e per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Lo comunica il procuratore capo di Genova Nicola Piacente. A Toti è stata comminata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sono indagati per corruzione anche l’ex presidente dell’Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini e l’imprenditore portuale Aldo Spinelli.

Quest’ultimo avrebbe ottenuto il rinnovo di concessioni portuali in cambio del finanziamento a fondazioni e comitati politici che negli ultimi anni hanno sostenuto Toti.

Un secondo ramo delle indagini riguarda il tema del voto mafioso. Il partito fondato da Toti, Cambiamo, ha ottenuto il 22% alle elezioni regionali del 2020.

Gli investigatori ritengono che dietro a questo exploit ci siano pacchetti di voti garantiti da individui legati a clan mafiosi nisseni originari di Riesi.

La redazione

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