Il punto sulla serie A: Milano prova la fuga! Juve tragicomica, solo pari per Napoli, Roma e Lazio

L’Inter batte l’Empoli di misura e continua la sua marcia solitaria a punteggio pieno. I nerazzurri hanno avuto più difficoltà del previsto per aver ragione dei toscani, apparsi già rivitalizzati dalla cura Andreazzoli.

Partita risolta da un gran tiro da fuori di Di Marco per gli uomini di Inzaghi, che comunque hanno sofferto solo nei minuti di recupero, quando l’infortunio di Arnautovic li ha ridotti in 10.

Anche il Milan vince con un risicato 1-0 contro il Verona, grazie a un acuto in apertura di Leao, l’uomo più chiacchierato della vigilia. Partita brutta, con poco ritmo ed emozioni col contagocce, che i rossoneri hanno affrontato con la difesa a 3 e con le scorie fisiche e psicologiche del match di Champions e del rovescio nel derby.

Solo nel finale il Milan ha sfiorato il raddoppio, mentre gli scaligeri non si sono praticamente mai visti dalle parti di Sportiello.

Una Juve tragicomica crolla a Sassuolo in una partita segnata da due clamorose papere di Szczeny e da un’autorete per parte (pazzesca quella di Gatti).

Ma sarebbe riduttivo circoscrivere il match a questi episodi: dopo un discreto primo tempo, chiuso in svantaggio per la perla di Berardi, i bianconeri sono spariti dal campo, dominati da un Sassuolo che ha sprecato numerose occasioni per incrementare il vantaggio; tanto che il gol del momentaneo pareggio di Chiesa, giunto a un quarto d’ora dalla fine, era parso un immeritato dono della sorte.

A dispetto dei toni trionfalistici di certa stampa (con uno tra i più noti commentatori che addirittura accreditava la Juve delle potenzialità per raggiungere 100 punti) è la riprova che questa squadra difficilmente potrà avere ambizioni maggiori di un piazzamento Champions.

I bianconeri reclamano per un intervento al limite di Berardi: forse ci poteva stare il rosso. Una Lazio ancora una volta opaca non va oltre il pari contro un ottimo Monza.

Dopo una buona partenza, i biancocelesti hanno subito il ritorno dei lombardi e nel secondo tempo hanno fatto troppo poco per ritrovare il vantaggio e la prima vittoria casalinga.

Nuovo stop per il Napoli, fermato sul pari a Bologna. Dopo un inizio promettente dei campioni, con Osimhen fermato dal palo, la partita si è progressivamente inaridita, e le rare occasioni sono arrivate solo su iniziative personali.

Al 72’ la possibile svolta: mani di Calafiori, rigore, si presenta sul dischetto Osimhen che però calcia clamorosamente a lato.

Come se non bastasse, nei minuti finali, Garcia ha pensato bene di sostituire il nigeriano, che non ha certo nascosto tutto il suo disappunto: evidentemente il francese non ha imparato molto dalla sua esperienza romana, se non ha capito che certi equilibri di spogliatoio contano anche più degli aspetti tecnico-tattici.

In una settimana ha dovuto incassare i vaffa di Kvara e Osimhen, non proprio due qualunque. Ottima prova dai felsinei, che possono recriminare anche per un mani di Anguissa nel finale.

La Roma non va oltre l’1-1 con il Torino, e la distanza dalla vetta è già in doppia cifra.

Pari giusto per quello che si è visto nei 90’: i giallorossi hanno trovato il gol ancora con Lukaku, abile a capitalizzare uno dei rari palloni giocati in area, i granata hanno risposto nel finale con Zapata, a lungo inseguito d’estate proprio dai capitolini.

Se vorrà provare a rientrare nella lotta per il quarto posto, la Roma dovrà fare molto di più, ma questo lo ripetiamo ormai da tanto tempo. La Fiorentina sbanca Udine e aggancia la Juve al quarto posto.

Alla cronica carenza di gol delle punte, i Viola sopperiscono con una perla di Martinez Quarta, che segna da attaccante consumato, e con il solito Bonaventura.

Grandi meriti a Terracciano, che para tutto ciò che passa dalle sue parti. L’Atalanta regola con un gol per tempo il Cagliari.

In gol Lookman, servito da De Katelaere: l’intesa tra i due è già collaudata. Terzo posto solitario, la miglior partenza di sempre nella storia del Lecce: un’altra vittoria al fotofinish per continuare a sognare in grande. Pari tra Salernitana e Frosolone: un tempo per parte

A cura di Diego De Mattia

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