Il punto sulla serie A: Milan capolista al veleno! Impresa viola a Napoli, Inter altro stop, ripartono le romane

Un condensato di emozioni, proteste arbitrali, rimonte e grosse sorprese nell’ottava giornata di campionato.

Il Milan vince con un gol molto contestato di Pulisic e si isola al comando. Partita bloccata fino all’87’, quando si accende con una pirotecnica miscela di emozioni e decisioni di arbitro e VAR che hanno destato molte perplessità.

I rossoneri, stanchi per l’impegno di Champions e condizionati dal robusto turnover di Pioli, riescono a carburare solo nel quarto d’ora finale, con le accelerazioni di Leao, e trovano il gol grazie a Pulisic, che però sembra aggiustarsi la palla con un braccio: per il VAR Nasca e il VAR Di Paolo (ancora tu…) è tutto ok!

Un paio di minuti dopo Maignan esce in modo spericolato su una palla al limite, anticipa Ekuban ma lo colpisce col ginocchio alto.

Stavolta la sala VAR interviene, e il francese è espulso: forse il rosso è troppo, non si può parlare di occasione da gol e più che violenza ci può essere imprudenza in un gesto comunque naturale per un portiere.

Il Milan a quel punto ha finito i cambi, tra i pali va Giroud e sulla punizione seguente Gudmundsson colpisce la traversa, complice una deviazione della barriera

Neanche un minuto dopo, ennesima topica di Piccinini, in totale confusione, che ferma Leao lanciato verso il 2-0 per espellere anche il portiere genoano Martinez.

Sul ribaltamento di fronte è Giroud ad avere l’ultima parola e con un’uscita da grande portiere salva il risultato.

Alla ripresa Milan-Juve, con i rossoneri che, oltre a Maignan, dovranno fare a meno di Theo Hernandez, ammonito per un veniale intervento.

L’Inter subisce un’altra rimonta davanti al proprio pubblico, ed è fermato sul pari da un ottimo Bologna.

Dopo un avvio micidiale, in cui trovano il doppio vantaggio con Acerbi e Lautaro, i nerazzurri subiscono il ritorno dei felsinei, che segnano prima su rigore (giusto assegnarlo, ma non dal VAR: Guida è a due metri e fa segno a Ferguson di rialzarsi) e poi con Zirkzee, che per una volta si mette in proprio e manda fuori giri difesa e portiere.

Nella mezz’ora finale Inzaghi non riesce a cambiare marcia ai suoi e il pari è il risultato più giusto. Un Napoli irriconoscibile cade in casa davanti a una sontuosa Fiorentina.

Principale imputato della disfatta è ovviamente Garcia, che ha stravolto il modo di stare in campo degli azzurri e appare sempre più solo su una panchina ormai alla deriva.

Difficili da comprendere le sue scelte anche durante il match, la squadra che ha dominato lo scorso campionato sembra un lontano ricordo e, nonostante ieri in avvio vi fossero 9/11 dei titolari di un anno fa, si è visto ben poco del gioco spettacolare con cui il Napoli travolgeva qualsiasi avversario.

Per i viola di Italiano un grande successo e il terzo posto, una crescita esponenziale di gioco e di mentalità.

La Roma stravince a Cagliari con un’altra quaterna. Praticamente non c’è stata mai partita, troppo evidente il divario di valori in campo.

Apre Aouar, poi doppietta del solito devastante Lukaku e Belotti completa la festa.

Per i giallorossi l’unica nota negativa viene dall’ennesimo infortunio di Dybala (un mese di stop per lui).

La partita era stata preceduta da voci di possibile esonero di Mourinho in caso di sconfitta, peraltro seccamente smentite dal club.

La Juve vince il derby sfruttando due papere in fotocopia di Milinkovic-Savic su altrettanti corner.

Una partita brutta, bloccata a centrocampo, e carente anche del tasso agonistico che di solito caratterizza una stracittadina. Juric ha pensato solo a non prenderle, Allegri si è difeso in attesa di episodi favorevoli, e alla fine li ha trovati da Gatti e Milik.

Dopo il successo last-minute in Champions, la Lazio si ritrova anche in campionato e batte l’Atalanta, al termine di una partita bella e combattuta.

L’hanno dovuta vincere due volte i biancazzurri che, dopo il doppio vantaggio in apertura, subiscono il ritorno della Dea, fino al 3-2 definitivo di Vecino.

Buona prova dei nuovi innesti di Sarri, forse ancora non del tutto rodati nei meccanismi di squadra, ma sicuramente in grado di fornire un contributo alla causa (Castellanos gol e assist decisivo).

Con tre gol tutti “italiani” il Monza affossa la Salernitana: Paulo Sousa vicino all’esonero.

Il Frosinone dei miracoli torna alla vittoria contro il Verona.

Solo pari nelle sfide tra Empoli e Udinese e tra Lecce e Sassuolo

A cura di Diego De Mattia

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