Il punto sulla serie A: Juve e Napoli affondano, Bologna vola! E Marcenaro frena la Roma

L’Inter vince agevolmente per 2-0 contro un Empoli comunque mai domo. Dimarco e Sanchez firmano il venticinquesimo successo dei nerazzurri, che mantengono le distanze inalterate dal Milan e a questo punto possono pregustare la festa scudetto proprio nel derby, tra tre settimane.

La Juve in caduta libera perde anche contro la Lazio in versione Tudor, che da’ l’ennesimo dispiacere alla sua ex squadra.

Contro i biancocelesti la squadra di Allegri disputa una delle peggiori partite di questa stagione travagliata, rimanendo in partita fino al 93’ solo grazie all’imprecisione dei laziali e a un paio di grossolane sviste del direttore di gara, che nega ai padroni di casa due evidenti rigori.

I primi 40’ sono da incubo per la Juve, che praticamente non riesce mai a passare la metà campo e subisce un tiro al bersaglio da parte di Castellanos e compagni.

Un po’ meglio solo in avvio di ripresa, ma è un fuoco di paglia che dura ben poco, la Lazio torna a crescere alla distanza, va vicina ancora un paio di volte al gol, e lo trova infine all’ultimo pallone della partita con un inedito Marusic.

Sette punti nelle ultime 9 gare per la Juve, una media da retrocessione che cancella anche le velleità di secondo posto, mentre dietro gli inseguitori si fanno minacciosi.

Per la Lazio il miglior esordio possibile del neo allenatore, che ha iniziato con un modulo molto offensivo (Zaccagni e Kamada in mediana non ci hanno convinto del tutto) ma ha trovato i 3 punti quando ha riequilibrato la squadra secondo gli schemi abituali.

Il Milan sbanca anche Firenze e blinda la piazza d’onore. Rossoneri in gran spolvero con un Leao devastante: la vittoria di misura non deve trarre in inganno, solo nel primo tempo gli uomini di Pioli hanno cestinato 6-7 palle gol clamorose, concedendo davvero poco ai viola.

Succede tutto a inizio ripresa: apre Loftus-Cheek imbeccato da un tacco volante di Leao, pareggia Duncan con un jolly dalla distanza, chiude il portoghese con una cavalcata di 40 metri chiusa entrando in porta col pallone.

Il Bologna regola agevolmente la Salernitana, stacca la Roma e a questo punto può sognare davvero in grande: il terzo posto della Juve è a soli due punti.

Orsolini e Salemaekers risolvono la partita con due gemme simili dai due vertici dell’area, chiude Lykogiannis con una splendida percussione centrale.

La Roma si arresta a Lecce fermata da alcune incomprensibili scelte di De Rossi e da una scandalosa omissione di arbitro e var.

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: il Lecce ha strameritato il pari, e anzi avrebbe potuto ottenere l’intera posta se Svilar non si fosse opposto ai numerosi tentativi dei salentini.

Ma il rigore negato alla Roma sull’intervento ai danni di Zalewski è qualcosa di inconcepibile e inspiegabile; che ciò avvenga nella domenica in cui la quinta in classifica sarebbe potuta arrivare a -5 dalla Juve e’ solo una coincidenza, naturalmente…Il Lecce ha fatto la partita nel primo tempo, in cui Piccoli ha avuto almeno 3 occasioni per segnare; la Roma è uscita nel finale, quando Zalewski ha avuto una chance d’oro e Angelino ha accarezzato il palo su punizione.

Nella ripresa i capitolini crescono, e, dopo il rigore negato, De Rossi corregge il tiro, inserendo El Sharawy e Aouar: i due confezionano la più grande palla gol del match, ma Falcone è mostruoso nell’opporsi. Anche il Lecce ha un paio di grosse occasioni, ma le spreca e la partita si chiude con il tardivo, inutile, inserimento di Dybala.

Il Napoli di Calzona crolla al Maradona contro l’Atalanta e dice addio ai sogni Champions. Miranchuk, Scamacca e Koopminers praticamente archiviano questa deprimente stagione di Osimhen e soci. Finalmente una Dea cattiva e determinata a prendere l’intera posta su un campo che peraltro è ormai terra di conquista per chiunque.

Il Frosinone strappa un punto a Marassi che vale il terzo posto: ossigeno per Di Francesco che interrompe una striscia di ko.

Il Torino batte il Monza e adesso un piazzamento europeo non è più un sogno, ma una concreta ambizione. Sassuolo- Udinese e Cagliari-Verona finiscono entrambe 1-1, praticamente tutto invariato in coda

A cura di Diego De Mattia

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