Il punto sulla serie A: Inter sempre più prima, Juve che botta! Bene Milan, Atalanta e Lazio

L’Inter batte la Roma all’Olimpico e consolida il primato, allungando ulteriormente sulla Juve. E’ stata una partita bella e combattuta fino alla fine, con le due squadre che si sono alternate nel predominio nel gioco e nel risultato, ma alla fine l’Inter ha fatto valere la propria caratura e l’attitudine a giocare questo tipo di incontri.

La Roma peraltro non ha demeritato, giocando soprattutto una prima frazione di grande spessore e ribaltando il gol iniziale di Acerbi con un colpo di testa di Mancini e con una ripartenza in velocità chiusa da El Shaarawy.

L’avvio della ripresa è stato fatale ai giallorossi, che hanno subito l’uno-due decisivo dell’Inter; ma nei 20’ finali gli uomini di De Rossi hanno ripreso il centro del ring mettendo in seria difficoltà la capolista, salvata da un clamoroso errore sotto porta del grande ex, Lukaku, che si conferma in forte disagio nel calcio palleggiato e manovrato del nuovo corso.

Nel recupero Bastoni ha chiuso il discorso per il 4-2 conclusivo. Da evidenziare le parole di De Rossi in sala stampa, che ha espresso tre concetti che segnano una netta discontinuità con la gestione Mourinho: ha riconosciuto che il gol di Acerbi fosse assolutamente regolare, si è assunto in prima persona le responsabilità del calo nella ripresa e della sconfitta, ha rifiutato la logica dei complimenti senza punti guadagnati.

Questa è la strada per una crescita di mentalità di tutto l’ambiente, chapeau!La Juve crolla in casa contro l’Udinese e adesso la vetta è lontanissima, mentre alle spalle il Milan la incalza a -1.

Un solo punto nelle ultime tre partite certificano lo stato di crisi dei bianconeri, che probabilmente hanno subito il contraccolpo psicologico della sconfitta di Milano e sono sembrati piuttosto scarichi.

Abbiamo detto tante volte, nei mesi scorsi, che i bianconeri occupano una classifica che probabilmente non appartiene loro: ne abbiamo avuto la conferma appena l’entusiasmo, la buona sorte e altri fattori di cui si è parlato spesso sono venuti meno.

I friulani hanno segnato al primo e unico affondo, ma va detto che poi hanno sofferto pochissimo per contenere gli avversari, che soprattutto nel secondo tempo non hanno praticamente mai creato palle gol.

Il Milan batte il Napoli in una partita dai due volti, vinta grazie a un gran gol sull’asse Leao-Theo Hernandez. Partita dai due volti: ottimo primo tempo del Milan, che segna e ha il predominio del gioco, mentre il Napoli esce alla distanza e, soprattutto nel finale, va ripetutamente vicino al pareggio.

Per i partenopei la corsa al quarto posto si fa complicata, ma con il rientro di Osimhen le prospettive possono migliorare.L’Atalanta espugna il difficilissimo campo del Genoa e si conferma principale pretendente al quarto posto.

Match aperto dal fantastico gol di De Katelaere, sempre più protagonista di questa squadra. La Dea è la squadra più in forma del 2024, tra campionato e Coppa Italia ha infilato una serie di 7 vittorie e un pareggio e sembra aver trovato una forza e una consapevolezza che da tempo non si vedevano a Bergamo.

Il Bologna asfalta il Lecce con un’altra quaterna in una partita senza storia, dominata dal 1’ al 90’. Grande protagonista Orsolini, finalmente rilanciato dall’inizio da Motta: l’esterno d’attacco è tra i pochi del suo ruolo, schierati sulla fascia a “piede invertito” a saper concludere anche col piede meno educato.

I felsinei scavalcano la Roma al quinto posto e con il match da recuperare potrebbero agganciare la zona champions. La Lazio vince a Cagliari e rilancia le ambizioni europee.

Partita molto combattuta, biancocelesti avanti grazie a un’autorete e salvati ripetutamente dai miracoli di Provedel. Nel finale Immobile ha siglato il punto della sicurezza.

Male gli isolani, sempre più inguaiati. Nella serata del ritorno a Salerno di Mr. 7% – al secolo Davide Nicola – i campani affondano contro l’Empoli e ne fa le spese Inzaghi: un cerchio che si chiude nel peggiore dei modi per Iervolino e la dirigenza granata, una sorta di vendetta servita fredda da quello che fu il protagonista assoluto della prima storica salvezza in serie A.

La Fiorentina ne fa 5 al Frosinone: sblocca il match il redivivo Belotti, che forse avrebbe meritato una chance nella Roma del nuovo corso: un attaccante che i gol li ha sempre fatti, ma che Mourinho utilizzava pochissimo e quasi mai da prima punta. Pareggi inutili tra Sassuolo e Torino (1-1) e tra Monza e Verona (brianzoli ancora a reti bianche)

A cura di Diego De Mattia

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