Il punto sulla serie A: Inter e Juve ok, la Roma straccia il Napoli e torna in corsa. Bologna, il sogno continua

L’Inter priva di Lautaro supera il Lecce soffrendo più del previsto. Arnautovic sbaglia tanto, si divora due gol fatti, ma i nerazzurri trovano in Bisseck l’eroe di giornata: prima una traversa, poi il gol che sblocca la partita per lui.

Nella ripresa, dopo aver sfiorato più volte il raddoppio, l’Inter è costretta a subire il ritorno dei salentini, che per almeno 20’ la mettono in seria difficoltà.

Poi è Barella – imbeccato da Arnautovic- a trovare il punto della tranquillità.

La Juve vince a Frosinone e tiene il passo della capolista. Partita dai due volti dei bianconeri che dominano la prima frazione, vanno in vantaggio con il primo gol in serie A di Yildiz (viziato, tanto per cambiare, da un fallo di Milik su Turati) ma subiscono il pari di Baez in apertura di ripresa.

A quel punto i ciociari prendono coraggio e assumono il controllo del centrocampo, sfiorando il gol con Soule’ e con Harroui; ma a 10’ dalla fine, quando sembrava quasi scritto il pareggio, devono subire il gol del redivivo Vlahovic, che coglie ancora impreparato Turati.

La Roma batte il Napoli e trova finalmente una vittoria contro una big. Una partita come al solito difficile da commentare, dato che in campo si è visto pochissimo calcio.

La Roma l’ha vinta grazie alla fame, all’intensita’ ed alla specialità della casa da quando c’è Mourinho: caricare gli avversari di cartellini.

Anche stavolta la direzione di gara è risultata insufficiente, da una parte e dall’altra, ma anche questo è un dato abituale quando in campo c’è la Roma.

I giallorossi hanno disputato una buona mezz’ora iniziale, in cui Bove ha sfiorato due volte il gol, prima accarezzando la traversa, poi centrando Meret da due passi.

Poi il Napoli ha preso il controllo del centrocampo, pur non creando mai grosse occasioni. La giusta espulsione di Politano, nel miglior momento dei partenopei, ha indirizzato la gara, e a un quarto d’ora dalla fine Pellegrini ha trovato il gran gol del vantaggio.

L’espulsione di un nervosissimo Osimhen ha completato la serata nera del Napoli, e allo scadere Lukaku ha fissato il punteggio sul 2-0. Ossigeno per la Roma, attesa da altre tre sfide al vertice

Il Bologna chiude una settimana da sogno battendo l’Atalanta, un’altra rivale nella corsa all’Europa. Dopo aver schiacciato la Roma e aver eliminato l’Inter dalla coppa Italia, la banda Motta produce una prova in tono lievemente inferiore, subendo per larghi tratti la verve degli orobici, imprecisi sotto porta.

Ma quando sembrava ci si avviasse verso lo 0-0, Ferguson – protagonista mai abbastanza celebrato di questo gruppo – ha trovato il colpo di testa da 3 punti.

Il Milan inciampa a Salerno e adesso deve guardarsi le spalle dagli inseguitori.

I rossoneri erano partiti col piede giusto, andando in gol con Tomori, ma poi il solito gol subito da calcio d’angolo (Fazio) e una clamorosa papera di Maignan (gol di Candreva) hanno complicato la serata, salvata solo nel finale dal gol di Jovic, unica nota lieta.

L’infinita lista di infortuni continua a tenere banco a Milanello, dove l’ambiente e’ sempre piu’ votato all’insoddisfazione

La Lazio ritrova i tre punti e il sorriso nel pomeriggio di Empoli. Apre Guendouzi (primo gol italiano per lui), chiude Zaccagni, ma il grande protagonista della serata è Provedel, in grado di parare tutto ciò che passa dalle sue parti.

La Fiorentina si isola al quinto posto grazie al successo di Monza.

Partita risolta in apertura grazie a un altro acuto di Beltran, lesto a capitalizzare una topica di Di Gregorio. Il Verona batte il Cagliari e lo scavalca, mentre il Genoa ribalta il match a Sassuolo e spinge gli emiliani nelle sabbie mobili . Solo pari tra Torino e Udinese.

La Corte di Giustizia Europea con una sentenza sconcertante ha dato l’ok alla creazione di altre competizioni.

Esulta Florentino Perez, e insieme a lui Agnelli (come se questa sentenza cancellasse la condanna già ricevuta in sede sportiva e le vicissitudini con la giustizia ordinaria, tutt’ora in corso).

A noi sembra piuttosto l’inizio del de profundis del calcio, ma rileviamo con piacere che i più importanti club europei si sono già dissociati da ogni progetto di Superlega: PSG e Bayern su tutti, mentre in Inghilterra e’ già pronta una legge che proibirà ai club di parteciparvi.

In Italia, Inter e Roma si sono già dissociate, mentre la dirigenza Juve tace: l’ennesima occasione persa per marcare un cambio di passo rispetto alla precedente gestione

A cura di Diego De Mattia

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