Il punto sulla serie A: Empoli salvo, mister 7% rifà il miracolo! L’Udinese sbanca Frosinone e condanna DiFra

Ultima giornata di verdetti, tra partite combattute all’ultimo sangue e altre quasi farsesche.

Si salvano Empoli e Udinese a spese del Frosinone. Diversamente da quanto ipotizzato ( e sperato, in casa giallorossa) l’Atalanta non fa sconti, anzi ripete in fotocopia la splendida vittoria di Dublino, schiaccia il Toro ed estromette così la Roma dalla prossima Champions.

Non ci sentiamo di commentare questa situazione, che comunque penalizza tutto il sistema-calcio italiano.

Gasperini ha trascorso tutta la sua carriera a sentirsi dare del perdente e a guardare i colleghi alzare le coppe: adesso è il suo momento, e non fa sconti a nessuno.

La Roma, per contro, cede troppo arrendevolmente all’Empoli, che si salva. Va detto che nelle precedenti giornate i toscani erano stati gli unici del gruppo di coda a non aver beneficiato di punti “facili”.

Per Davide Nicola l’ennesimo traguardo di una carriera costruita miracolo dopo miracolo. Abbiamo già raccontato in altre occasioni le virtù e le gesta di questo enorme personaggio, capace di trascinare i propri giocatori a compiere imprese in cui pochi potevano credere.

Il suo successo è anche un monito nei confronti della dirigenza della Salernitana, che lo esonerò un anno fa dopo una salvezza miracolosa, nell’ultimo giorno in serie A dei campani.

Anche l’Udinese di Cannavaro fa un’impresa , espugna lo Stirpe grazie al primo gol in A di Davis, si salva, e spinge all’inferno il Frosinone di Di Francesco.

Le lacrime a fine gara del tecnico abruzzese hanno commosso l’Italia, ma un’analisi lucida non può che portare a una severa critica nei suoi confronti: veniva da tre esoneri, e solo a fine stagione si è convinto ad attuare una postura più prudente e meno integralista, dopo aver dilapidato il cospicuo bottino di punti accumulato in partenza.

Probabilmente anche la dirigenza dei ciociari e’ stata troppo attendista, e alla fine ne paga le conseguenze.

Il Milan si fa riprendere 3 gol di vantaggio dalla Salernitana, che saluta degnamente la A: un mesto addio di Pioli alla squadra con cui vinse il titolo due anni fa.

Tra Verona e Inter spettacolo e due gol per parte, una bella festa per entrambe le squadre, che suggellano così i rispettivi campionati.

Per gli scaligeri in evidenza Suslov e soprattutto Noslim, autentico artefice della salvezza. La Juve batte agevolmente il Monza, chiudendo un campionato non certo memorabile e un girone di ritorno tra i peggiori della storia bianconera. Per il Monza il rammarico di aver staccato troppo presto le mani dal volante, regalando gioie a ogni avversario nelle ultime giornate.

Il Bologna cede di schianto a Genova ed è quinto. Anche i felsinei chiudono male un campionato comunque memorabile: vincendo avrebbero potuto raggiungere il terzo posto, devono accontentarsi del quinto, che comunque vale la Champions ( triste paradosso: grazie soprattutto alle campagne europee della Roma, che invece è sesta e rimane fuori).

Motta ha detto addio a Bologna per andare alla Juve: anche questa una scelta che desta parecchie perplessità. Il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Lecce: l’unica buona notizia per i partenopei è che questo campionato è finito.

Anche per la Lazio un pari casalingo, contro il Sassuolo

A cura di Diego De Mattia

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