Il punto sulla serie A: Derby e Scudetto, Inter la seconda stella è tua! In zona champions il Bologna sbanca Roma

Derby, scudetto, stella: l’Inter chiude in modo trionfale questa fantastica rincorsa al ventesimo titolo della sua storia. Un punto esclamativo questo – il sesto derby vinto consecutivamente – che è un po’ il manifesto di questa stagione.

Una partita dominata sin dall’inizio, sbloccata ancora una volta su calcio d’angolo, condotta con la solita arma letale della transizione rapida, e poi controllata fino in fondo con una difesa di ferro.

Lautaro, Chalanoglu, Barella, Sommer, Thuram, Mkhitaryan, Dimarco, Pavard… difficile fare un elenco di una squadra in cui tutti hanno contribuito al successo finale.

Una menzione speciale va sicuramente a Inzaghi, che al terzo anno sulla panchina nerazzurra, dopo una lunga lista di trofei vinti e dopo la sfortunata finale di Champions, ha raggiunto il traguardo della seconda stella: poco più di un anno fa il tecnico sembrava sull’orlo dell’esonero, il tempo e il lavoro gli hanno dato ragione.

Merito suo, ma anche di una gestione aziendale seria e oculata, che ha saputo lavorare programmando e riducendo il disavanzo economico, ma al contempo elevando gli standard qualitativi della rosa.

Il successo nel derby è anche una nemesi nei confronti dei cugini, che due anni fa strapparono il titolo all’Inter in volata, e soprattutto di Pioli, che a questo punto difficilmente sarà confermato sulla panchina rossonera.

Dopo la travolgente serata di coppa, la Roma cade in casa contro un grande Bologna: proprio nella serata in cui sognava il completamento di una fantastica rimonta, De Rossi esce sconfitto dai felsinei, che a questo punto vedono la Champions a un passo.

La partita è stata molto equilibrata, e i giallorossi hanno avuto il grave torto di fallire almeno tre limpide palle gol, mentre il Bologna ha praticamente capitalizzato il 100% dei propri assalti. Clamorosa, in particolare, l’occasione fallita da El Sharawy a porta spalancata, nei primi minuti del match, ma anche Predes e Dybala hanno avuto i palloni per dare un indirizzo diverso alla gara.

Il Bologna peraltro ha saputo mantenere il controllo del ritmo per tutta la partita, si è difeso sempre con ordine, e ha saputo colpire proprio nei momenti in cui sembrava dover soccombere.

Peggiore in campo l’arbitro, Maresca, che non ha inciso direttamente sul risultato, ma ha alimentato un clima da corrida sin dai primi minuti, prima tollerando una reazione di Zirkzee ai limiti della massima sanzione, poi permettendo comportamenti antisportivi ai felsinei.

Sicuramente stavolta Motta non avrà rimostranze da fare nei suoi confronti, e non avrà disprezzato come in altre occasioni le perdite di tempo.

Il Cagliari ferma anche la Juve, ma il 2-2 finale lascia l’amaro in bocca ai sardi che stavolta subiscono la rimonta, dopo essersi portati avanti di due gol.

Primo tempo disastroso dei bianconeri, che concedono due rigori (un vero record in questo caso…)e diverse altre occasioni.

Poco meglio nella ripresa, con Allegri che rompe gli indugi e fa il pieno di punte. Peraltro il pressing bianconero non produce grandi occasioni, ma almeno costringe gli isolani nella loro area; Vlahovic pesca un jolly su punizione grazie a Makumbou che si abbassa, e nel finale è Dossena a infilare la propria porta per il pari finale, che certo non placa il malcontento in casa Juve.

Proteste su entrambi i fronti per la direzione di Piccinini, oggettivamente scarsa: ci stava un rigore per i bianconeri per una gomitata di Mina, ma la punizione da cui nasce il 2-1 è un tuffo di Chiesa, che purtroppo ci ha abituato da tempo a queste sconcezze.

Il Napoli cade rovinosamente anche a Empoli, e dice addio alle residue chances europee. Una prova inguardabile, di una compagine che sta segnando tutti i record negativi per una squadra con lo scudetto sulla maglia, proprio nel weekend in cui abdica dal titolo di campione in carica.

Per Nicola un altro miracolo e la salvezza sempre più vicina. Il Lecce compie un’altra impresa sbancando Sassuolo con un rotondo 0-3 e ormai vede vicina la salvezza. Quasi condannati gli emiliani.

Torino e Frosinone si fermano sullo 0-0. La Fiorentina, reduce dalla conquista della seconda semifinale di Conference consecutiva, vince nel finale a Salerno e rida’ ossigeno alle speranze europee.

Una parola, infine, in merito alla scandalosa decisione della Lega che costringerà la Roma a recuperare il finale del match con l’Udinese giovedì prossimo.

Casini finge di non capire che il problema non sono i 19’ da recuperare con i friulani, ma il fatto di non poter anticipare almeno a sabato (se non venerdì) la gara con il Napoli, per preparare adeguatamente la semifinale contro il Bayer.

Sarebbe stato un gesto doveroso, di riconoscenza verso la squadra che più di ogni altra italiana ha contribuito a ottenere il quinto posto per la Champions, ma evidentemente il brand Roma non riceve la stessa tutela di altri club.

Complimenti vivissimi!Non abbiamo aggettivi spendibili, invece, per commentare le parole di Claudio Lotito, che ha fatto pesanti insinuazioni sulla volontà di De Rossi di sospendere il match per il malore occorso a N’Dicka.

E’ abbastanza evidente a tutti che la Roma non ha avuto nessuna convenienza a interrompere una partita che a quel punto stava dominando, dopo aver sofferto il primo tempo, contro la squadra che ha perso più punti nel quarto d’ora finale.

Alcuni retroscena parlano oltretutto di indebite pressioni del patron biancoceleste sulla Lega per negare il rinvio alla Roma

A cura di Diego De Mattia

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