Il punto sulla serie A: Campionato a tutta X, vincono i pareggi. Il malore di N’Dicka a Udine spaventa tutti

Otto pareggi su dieci partite: in serie A praticamente resta tutto come prima, vincono solo Lecce e Lazio.

Il Cagliari di Ranieri rimonta due volte l’Inter a San Siro e scrive l’ennesima straordinaria pagina di imprese di questa stagione.

Gli isolani hanno ormai assunto il DNA del loro mister, non mollano mai e nei finali di gara rovesciano partite che sembravano già segnate. Ancóra protagonista Viola, che sigla il 2-2 e sfiora persino il vantaggio nel recupero.

Il Milan non si riscatta dalla sconfitta nell’andata nei quarti di EL e si ferma sul pari a Sassuolo in una partita pazza con molte emozioni, molta confusione tattica e molti errori.

La nota lieta per i rossoneri è la rimonta con cui recuperano due gol di svantaggio, incassati già dopo i primi minuti, disputati con l’approccio di una squadra in gita domenicale.

Leao è tra i pochi risparmiati dall’ampio turnover di Pioli, e la scelta è felice perché il rossonero è in vena, riscatta la prova inguardabile in coppa e avvia la rimonta con un gol dei suoi. Jovic e Okafor vanno in gol per il 3-3 finale.

Il derby della Mole finisce a reti bianche. Un risultato sostanzialmente giusto, anche se la Juve ha molti rimpianti per due enormi occasioni fallite sottomisura da Vlahovic, mentre il Toro ha dominato nella ripresa, sfiorando il gol prima con Sanabria (fermato da Szczeny) e poi nel recupero, con Lazaro, che ha messo fuori da pochi passi il pallone della partita.

Hanno dell’incomprensibile alcune scelte di Allegri, che sostituisce Chiesa – di gran lunga il più ispirato dei suoi – mentre lascia in campo per 78’ Vlahovic, sicuramente il peggiore del derby.

Peraltro questo è il meno, rispetto all’ennesima esibizione di non-gioco proposta da un allenatore che ormai è più simpatico agli avversari della Juve che ai propri tifosi.

Molte recriminazioni da parte della panchina granata (espulso Juric) sull’arbitraggio di Maresca: pur non incidendo direttamente sul risultato, la direzione di gara è sembrata discutibile e alla fine ha condizionato lo svolgimento del gioco ai danni del Toro.

Si è parlato molto di una sbracciata da nulla di Zapata su Gatti (dopo che quest’ultimo provoca l’avversario colpendolo da dietro) e molto poco di un intervento dello stesso difensore, che interviene con un calcio al volto di un avversario.

Secondo 0-0 consecutivo per il Bologna, che non approfitta dello stop della Juve.

Polveri bagnate per i felsinei, che non sembrano più brillanti come qualche settimana fa, e forse iniziano a sentire la pressione per un traguardo che tutta la città sogna.

Motta e suoi hanno protestato vivacemente per lo scarso recupero, come già accaduto in occasione della sconfitta con l’Inter.

Abbiamo controllato le statistiche, in quella gara si disputarono 62’ di gioco effettivo, a fronte dei 56 dell’andata (in cui il Bologna strappo’ un bel pari a San Siro).

Ieri se ne sono giocati 55, a fronte, per esempio, di un Bologna – Frosinone (match condotto fin dall’inizio dai felsinei) in cui la palla è stata in gioco appena 49’. Molti dubbi, invece, per un duro intervento di Ferguson, passibile a nostro avviso di una seconda ammonizione.

Il malore dí Ndicka – per fortuna risoltosi a lieto fine – induce De Rossi, assecondato da Pairetto e Cioffi, a chiedere la sospensione dell’incontro: si riprenderà dal 71’ sul punteggio di parità.

Pessimo l’approccio alla gara dei giallorossi, reduci dalle splendide affermazioni nel derby e nell’andata dei quarti di El con il Milan.

De Rossi stavolta sbaglia formazione, tornando alla difesa a 3, e il primo tempo è una via crucis coronata dall’errore con cui Huijsen spiana la strada a Pereyra per l’1-0.

Meglio la ripresa, con l’inserimento di Dybala: Lukaku finalmente ritrova la via del gol e rimette in corsa la Roma, poco prima della sospensione.

L’Atalanta, reduce dalla straordinaria impresa di Anfield, si sbriciola al cospetto del Verona e si fa rimontare due gol di vantaggio.

Ancora in rete Scamacca, che firma anche l’assist per il 2-0 di Ederson. A Gasperini evidentemente non basta, perché lo sostituisce anche stavolta…

La Lazio prova a risollevarsi con un rotondo 4-1 alla Salernitana. Il successo non cancella i malumori, Luis Alberto dichiara di voler andar via (nonostante 3 anni di contratto) e anche F. Anderson è già un ex.

Il Napoli frena ancora una volta, facendosi rimontare due volte dal Frosinone. Il Lecce supera l’Empoli nel recupero e vede la salvezza. Inutile pareggio tra Fiorentina e Genoa

A cura di Diego De Mattia

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