“I marmi del Partenone li avete rubati”: Il premier greco riapre la crisi con Londra [VIDEO]

E’ di nuovo crisi diplomatica tra Gran Bretagna e Grecia per i marmi del Partenone, custoditi da tempo al British Museum di Londra e rivendicati piu’ volte da Atene

Il primo ministro inglese Rishi Sunak ha addirittura cancellato il vertice con Mitsotakis che si trovava a Londra, dopo che il premier greco aveva dichiarato alla rete inglese “Bbc” che i reperti antichi “sono stati rubati, è come se la Gioconda fosse tagliata in due e divisa tra Inghilterra e Francia”

Fonti del governo britannico sostengono che i greci si fossero impegnati a non sollevare la questione durante la visita londinese (cosa che però da Atene hanno negato): da qui il clamoroso dietrofront dall’incontro da parte di Sunak

La Grecia ha poi accusato i britannici di una «mancanza di tatto diplomatico» per un gesto che «è irrispettoso verso il primo ministro, ma anche verso l’intero popolo greco».

Le famose statue che adornavano il Partenone vennero portate a Londra all’inizio dell’Ottocento da Lord Elgin e dal 1832 sono esposti nel principale museo londinese

Gli inglesi da tempo sostengono che i marmi di Fidia furono regolarmente acquistati dalla Turchia che all’epoca controllava militarmente la Grecia, mentre per Atene si tratto’ di una sottrazione del tutto abusiva.

Nel 1963, poi, il Parlamento di Londra approvo’ una legge che vietava la rimozione di oggetti d’arte dal British Museum, dove i marmi sono tuttora esposti, chiudendo definitivamente le porte ad una possibile restituzione

Eppure negli ultimi tempi si era fatta strada l’ipotesi di un prestito a lungo termine: le sculture rimarrebbero di proprietà del museo, ma verrebbero concesse in comodato d’uso ad Atene in cambio di altre opere antiche in possesso della Grecia.

È un’ipotesi caldeggiata persino dall’attuale presidente del British Museum Osborne, ma ci sarebbe chi teme che, una volta restituiti, i reparti non ritornino piu’.

Anche il leader laburista Starmer, che potrebbe essere il prossimo capo del governo e che lunedì – lui si – ha incontrato il premier greco Mitsotakis, si è detto aperto all’ipotesi del prestito, definendo la lite del governo Sunak con i greci «piccola e mentalmente ristretta».

Critiche al no di Sunak sono arrivate anche da esponenti del partito conservatore, che hanno parlato di decisione «bizzarra e superficiale».

Il governo inglese, invece, tira diritto per bocca della ministra dell’Educazione Keegan, che ieri ha dichiarato in Parlamento: «i marmi sono protetti dalla legge e che devono rimanere al British Museum. Il premier greco, tirando fuori questioni del passato, vuole mettersi solo in mostra».

A parte l’arroganza dell’attuale governo inglese, la questione dei marmi del Partenone si inserisce nel più ampio dibattito, in corso da alcuni anni, sulla restituzione ai Paesi d’origine delle opere d’arte sottratte durante il periodo coloniale da parte di Londra

Per alcuni si tratterebbe di una dovuta riparazione, tanto che, secondo un recente sondaggio, la maggioranza degli inglesi sarebbe favorevole ad un ritorno delle sculture di Fidia ad Atene

Lara Trogni

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