Gesu’ e’ realmente vissuto? La storiografia (non solo la religione) dice si

Negli ultimi decenni la storiografia , pur partendo dalle poche fonti scritte ed archeologiche disponibili, si e’ occupata di Gesu’, considerandolo come un qualsiasi personaggio del passato .

Partiamo dall’origine: dopo la sua morte, all’inizio del cosiddetto periodo protocristiano (cioe’ prima della nascita della religione cristiana), le fonti erano i numerosi vangeli in circolazione , soprattutto nell’area medio-orientale

Successivamente la dottrina cristiana, come noto , ne individuo’ 4 , tra i tanti esistenti, considerandoli degni di rappresentare la vera parola ed il reale messaggio del figlio di Dio .

I nomi con i quali si identificano gli estensori dei vangeli canonici e che compongono gran parte del nuovo testamento, pero’, non appartengono a coloro che materialmente li scrissero.

Marco , Matteo , Luca e Giovanni non sono quindi i nomi propri di coloro che scrissero i vangeli ma dei nomi che, semplicemente, differenziano i quattro vangeli scelti dalla chiesa tra numerosi altri, chiamati “apocrifi”

Quei testi, sacri per tutti i cristiani, vengono cioe’ da una tradizione – orale e scritta – che si e’ tramandata posteriormente alla morte del “messia”

Basti pensare che il vangelo piu’ vicino alla morte di Gesu’ – fatto ormai accertato – e’ quello di Marco, redatto circa 40 anni dopo gli eventi della croce e dal quale prenderanno spunto gli altri tre, tutti successivi al I secolo d.c. .

L’ambiente politico e sociale descritto, la conflittualità tra Gesù e i Farisei, sono infatti ad indicare che la stesura in greco sia avvenuta prima della distruzione di Gerusalemme da parte dei romani, cioè poco prima del 70 d.C.

Quanto al nome dell’uomo che ha rivoluzionato il mondo , gli storici sanno che Gesu’ viene dal greco Jesus, derivante a sua volta dal nome ebraico Yehoshua e quanto a “Cristo” , non e’ un nome proprio – come tanti ancora oggi pensano – ma un aggettivo di derivazione greca,”christos”, che traduce l’ebraico mashiah, cioe’ “messia”

In relazione alla sua nascita non vi sono certezze dal punto di vista storico ma gran parte dei biblisti e studiosi della religione cristiana sono portati a pensare che fosse la citta’ di Nazareth, piccolo villaggio dell’allora Galilea, confinante con lo stato di Giudea governato direttamente dai romani .

La situazione politica esistente in quegli anni nell’area di Israele, infatti, vedeva una parte importante del territorio, in particolare la Giudea, sotto la diretta dominazione romana mentre la Galilea, a nord, aveva un re cosiddetto “ fantoccio “, o meglio “ vassallo “ di Roma, il noto Erode Antipa .

I vangeli di Luca e Matteo, come tutti sanno, indicano invece Betlemme quale luogo di nascita di Gesu’, il quale sarebbe nato durante il viaggio dei genitori Maria e Giuseppe a causa del censimento voluto dall’allora imperatore Augusto in tutte le terre conquistate.

Gran parte degli storici, pero’, oggi considera questa ricostruzione come un semplice ma efficace adattamento dei 2 vangeli a quanto gia’ scritto nella profezia dell’antico testamento, nel quale si indica Betlemme, appunto, come la terra di “David” dalla quale sarebbe nato il “messia”

Gesu’, inoltre , aveva circa trent’ anni durante il regno dell’imperatore Tiberio, quando cioe’ si fece battezzare da Giovanni Battista.

Un monaco del VI secolo, Dionigi il Piccolo , quindi , calcolo’ su tale base che “il figlio di dio” fosse nato nell’anno 753 dalla fondazione di Roma e da quel momento questa data fu usata per un nuovo sistema di datazione , distinguendo il periodo prima e dopo la nascita di Cristo.

In realta’ alcune ricerche storiche hanno appurato che il censimento indicato dal vangelo di Luca si svolse ai tempi del governatore Quirino, dai sei agli otto anni prima della nascita “ufficiale” di Cristo.

Gesu’ quindi, in base ad un’analisi piu’ storica, poteva avere anche 36 o 38 anni quando fu crocifisso e quindi essere morto piu’ tardi rispetto ai 33 anni a tutti noti.

Quello che e’ storicamente certo e’ che Gesu’ era ebreo e parlava il dialetto aramaico della Galilea, ma conosceva anche l’ebraico antico – la lingua della Bibbia – visto che e’ stato accertato dalle fonti , compresi i vangeli , che frequentava assiduamente le sinagoghe

Probabilmente aveva dei fratelli e delle sorelle, come ci ricorda il vangelo secondo Marco e quello di Matteo dove vengono menzionati quattro consanguinei maschi: Giacomo , Simone , Giuseppe e Giuda ed un imprecisato numero di sorelle

Giacomo detto “il Giusto” , in particolare , fu a capo del movimento , chiamato dagli storici “protocristianesimo” , che si formo’ dopo la morte del fratello Gesu’, e quindi , a detta di molti storici , il primo vero “Papa” , cioe’ “vicario di Cristo” , della storia della religione cristiana

Note, in questo senso, le lettere “di fuoco” scambiate tra Giacomo, che non voleva aprire alla parola di Cristo i “non ebrei”, e Paolo di Tarso (San Paolo), che invece – dopo la folgorazione “sulla via di Damasco” – voleva fondare una religione che coinvolgesse tutto l’occidente allora conosciuto

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