Finale basket: Milano vince all’overtime su una stanca Bologna e si porta avanti [VIDEO]

L’Olimpia sbanca la Segafredo Arena all’overtime e annulla subito il vantaggio virtussino del fattore campo.

Una vittoria costruita soprattutto sulle triple di Shields e Napier, ma anche sulla solita maiuscola prova difensiva di Melli e compagni.

La Virtus, che recuperava tutti i suoi effettivi, ha pagato la pessima prova di un irriconoscibile Hackett, l’inconsistenza del reparto lunghi – a eccezione di uno strepitoso Shengelia – alcune scelte discutibili di Banchi, e soprattutto, l’ormai cronico blackout del terzo quarto: è incredibile che non si riesca a trovare un rimedio per un problema che appare più psicologico che di natura atletica, se è vero che nei finali di gara le V nere chiudono spesso in crescendo

La partita: Parte forte la Virtus, che si porta avanti di 5 alla prima frazione dando ottimi segnali

Shengelia è incontenibile, va a bersaglio da ogni posizione, mentre l’attacco milanese fa acqua: solo 25 punti all’intervallo lungo.

Il +8 Virtus con cui si va al riposo sembra un affare per Messina e compagni

In avvio di ripresa però, come detto, cambia tutto. Napier apre subito con una tripla, Shields e Hall completano l’opera e due chiamate discutibili della terna arbitrale (che annullano potenziali giochi da 3 e da 4) rifiniscono il tutto: si va all’ultima pausa sul 54-48 per Milano.

La Virtus sembra in ginocchio, ma a quel punto si mettono al lavoro Cordinier, Belinelli e Lundberg, l’uomo dei finali.

Le V nere recuperano, si portano avanti a 3’ dalla fine, e quando Cordinier firma il +3 a 37 secondi dalla sirena il più sembra ormai fatto.

Ma Napier non la pensa così, la Virtus difende male e la tripla del pari è servita. Con 33” sul cronometro Banchi potrebbe prendere un tiro rapido per averne poi un altro in chiusura, ma rinuncia a giocare palla nella metà campo offensiva per prendersi tutti i 24”: ne esce un ottimo tiro da sotto, che però Cordinier fallisce.

Dall’altra parte Napier si stampa su Dunston, la palla finisce ancora a Cordinier che in corsa si prende l’ultima preghiera dall’arco, ma niente.

Si va all’overtime. Milano apre con Melli, la Virtus risponde, ma quando entra in scena Shields non può nulla: il danese è immarcabile, infila tre bombe di fila, e quando Banchi si decide a rimettere in campo Belinelli i buoi sono ormai scappati.

Uno a zero per Milano dunque, e un’ipoteca già pesante su una serie che negli ultimi due anni aveva sempre vissuto sul fattore campo.

La Virtus ha comunque gli argomenti e gli uomini per ribaltare la situazione, l’ha fatto vedere già tante volte in stagione violando campi europei con impensabili imprese, ma è chiaro che dovrà recuperare la forma migliore di tutti i suoi effettivi e una compattezza di squadra finora vista solo a tratti.

Si torna in campo sabato, ancora alla Segafredo Arena, per Gara 2, di nuovo sold-out: i tifosi sicuramente ci credono ancora

Dall’inviato Diego De Mattia

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