‘Challengers’ di Luca Guadagnino e’ il manifesto della societa’ liquida in cui l’unica cosa che conta e’ l’egoistica affermazione di se’

Il nuovo film di Luca Guadagnino – con al centro la star emergente di Hollywood Zendaya – poteva essere ambientato in qualsiasi “mondo”, non solo in quello patinato e “superficiale” del tennis professionistico

La pellicola, tra scene di sesso e colpi di diritto e rovescio su campi in cemento, si rivela sin da subito un enorme manifesto ideologico della societa’ liquida e globalizzante

Scelto da Venezia 2023 come film d’apertura, poi cancellato a causa dello sciopero degli attori americani, Challengers e’ arrivato nelle sale a fine Aprile grazie a Warner Bros.

Il presente della storia è nel 2019, ad agosto, su un campo veloce dove i due contendenti, gli sfidanti – i challengers, appunto – stanno giocando la finale di un piccolo torneo a New Rochelle, Stato di New York.

© 2023 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.
CHALLENGERS, directed by Luca Guadagnino, a Metro Goldwyn Mayer Pictures film. Credit: Metro Goldwyn Mayer Pictures © 2023 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.

Da una parte il biondo campione affermato – ma in fase calante- Art Donaldson (Mike Faist), dall’altra il moro tennista scapestrato ma talentuoso, Patrick Zweig (Josh O’Connor).

Sugli spalti, in posizione centralissima, a separare idealmente il campo proprio come le vite dei due avversari, l’affascinante ex tennista Tashi Duncan (Zendaya).

L’inizio del film e di quel match non è altro che il finale della storia a tre che ha inizio 13 anni prima, precisamente nel 2006, quando Patrick e Art, spensierati e giovani tennisti, vincono insieme la finale di un doppio.

Amici inseparabili, sono ora pronti a sfidarsi in un singolare che sembra contare più per uno che per l’altro, ma che interessa nulla in confronto allo tzunami che travolgera’ le loro vite a breve.

Ecco infatti che compare in campo – e nei desideri dei due amici per la pelle – l’affascinante, sexy e talentuosa Tashi Duncan, grande promessa del tennis studentesco.

Per i due e’ infatuazione immediata, forse “amore” a prima vista, ma il numero di telefono della “bella” verrà dato solo a chi dei due vincerà il singolare del giorno dopo, che da match inutile condizionera’ le scelte dei tre

Ecco dunque che il film si sviluppa all’interno di una costruzione che è rimbalzo continuo tra passato e presente, con l’andamento dell’ultima sfida che è ulteriore, altalenante metafora del racconto.

Tashi Duncan (Zendaya) diventa l’ago della bilancia che fa e disfa ma che, prima di entrare nel professionismo, si spezza un ginocchio e, pur di non lasciare il tennis, si riscopre coach

© 2024 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.
CHALLENGERS An Amazon MGM Studios film Photo credit: Niko Tavernise © 2024 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.

Sarà il ben più debole Art – follemente innamorato di lei – a consolarla e poi costruire una grande carriera sotto la sua guida, la guida di una coach-moglie che, costretta a soffocare la propria ambizione, ripiega su quella di un altro di cui – nonostante una figlia – non e’ certo innamorata

E l’altro ? Il “Mc Enroe” sfigato ma bello e frizzante ? Si perde, ovviamente, ma sempre allegramente. Talmente egocentrico e testone, il nostro, da continuare a vivere alla giornata, squattrinato e senza “amore”, ma sempre col sorriso sulle labbra

Piu’ scorrono le immagini – spesso patinate – e la storia prende forma, piu’ si apprende la personalita’ dei tre protagonisti: tre ragazzi nel pieno degli anni che, ognuno a modo suo e con il tennis in comune, vogliono semplicemente affermare se stessi.

Il mondo fuori non esiste. Il resto non conta, o meglio, conta fino ad un certo punto, al punto di non intaccare l’ego di ognuno di loro.

Zendaya e Josh O\\'Connor in Challengers di Luca Guadagnino - Credit: Niko Tavernise / Metro Goldwyn Mayer Pictures \\u00A9 2023 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved. , Niko Tavernise / Metro Goldwyn M
Zendaya e Josh O’Connor in Challengers di Luca Guadagnino – Credit: Niko Tavernise / Metro Goldwyn Mayer Pictures © 2023 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc.

Non conta l’amicizia davanti all’ambita preda femminile come non contano, per la ragazza, i due maschi paragonati all’obiettivo ultimo: vincere e diventare una star mondiale del tennis.

Opportunismo vuole che si ritrovi poi ad allenare uno dei due – nel frattempo diventato abbastanza bravo e famoso nel tennis da essere accattivamente anche nella vita – per poi farci un figlio sugellando il legame.

Il vuoto dei sentimenti e dell’animo dei tre (anche l’amore di Art sembra quello che si prova alle elementari per la carina della classe), la mancanza assoluta di qualsiasi profondita’ nei pensieri e nei dialoghi, fanno senz’altro di questo film l’icona della societa’ di oggi: fluida sessualmente e liquida concettualmente.

Giovani bombardati e altamente condizionati dagli standard imposti dai media, dalla tv e dal mondo social, per i quali l’unica cosa veramente importante, l’unica vera aspirazione di vita, e’ l’affermazione di se stessi e il benessere personale, per cui si puo’ sacrificare tutto e passare sopra a qualsiasi cosa: ad un’amicizia, ad un amore, ad una famiglia, persino ad un figlio

Il finale, poi, sicuramente d’effetto sia per la scena che per la musica “dance” di sottofondo, non fa che confermare tutto questo “vuoto”, tutta questa “superficialita’ dei sentimenti”

Una pellicola consigliata e da vedere, comunque, fosse altro per capire dove e come i giovani di oggi vivono e cosa realmente pensano e, soprattutto, verso quali aspirazioni vanno

Seguici sui social da qui:

Puoi condividere qui l'articolo