Basket: Bologna si ferma a Milano ma i protagonisti (in negativo) sono gli arbitri

Milano batte Bologna, e ritrova un minimo di ossigeno in questa stagione fino ad ora disastrosa. Un successo contrassegnato, tanto per cambiare, da grandi polemiche sulla direzione degli arbitri.

In una partita giocata punto a punto, vinta dall’Olimpia all’ultima curva, alcuni dati risultano sconcertanti: Bologna è andata al tiro 67 volte contro le 55 di Milano, ha fatto due falli in meno degli avversari (22-20), ma le sono stati concessi appena 11 viaggi in lunetta contro i 20 di Melli e soci; il primo tiro libero lo ha tirato Shengelia dopo oltre 16’.

E questi numeri non raccontano fino in fondo quella che, di fatto e ancora una volta quando questa sfida va in scena ad Assago, è stata una partita decisa dalla terna arbitrale.

Saltiamo 3 quarti e andiamo subito al sodo, nel finale cioe’, con alcune sconcertanti decisioni.

In particolare un fallo in attacco chiamato a Belinelli, fermato con un placcaggio rugbistico, e il susseguente tecnico per la risata di scherno rivolta all’arbitro, indirizzano chiaramente la gara a favore degli uomini di Messina

Un refrain che ormai dovrebbe aver stancato perfino i tifosi milanesi, che difficilmente possono nascondere l’attuale superiorità delle V nere.

Una sfida che continua ad avere esiti incerti solo quando si gioca sotto l’egida della Lega italiana, mentre in Eurolega è dominata costantemente dalla Virtus.

In una competizione europea in cui Milano è terzultima – sparring partner alla mercé di chiunque – i felsinei (che sono “ospiti” per un anno, e quindi anche con limitate possibilità di investimenti) sono terzi, grazie a vittorie storiche contro corazzate come Barcellona e Fenerbahce.

Quanto alla partita, non è stata bellissima, soprattutto nel secondo tempo in cui si sono viste due squadre molto stanche e frastornate dai tanti impegni ravvicinati (complimenti anche alla scelta della Lega di far giocare questa sfida in una settimana di “doppia” di Eurolega).

Per Milano un apporto inaspettato da Bortolami e Ricci, oltre ai soliti Melli e Shields. Per Bologna si è visto un Polonara a buon punto.

Ultima nota: per un evento che dovrebbe essere uno spot per rivitalizzare questo sport, DAZN ha presentato una voce e un commentatore – coach Andrea Trinchieri – che sembravano due ultras dell’Olimpia, con i decibel alle stelle a ogni canestro di Shields e una voce da funerale a ogni risposta di Belinelli.

Abbiano tanta stima per l’ex coach di Grecia e Cantù, ma quando lo sentiamo dire “abbiamo 4 falli, siamo in bonus” ci viene tanta voglia di azzerare il volume della tv

Diego De Mattia

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